
La “mano famosa di Monsieur Estienne Roger”. Vivaldi e la stampa musicale
26 March 2026
Solo una dozzina delle raccolte di sonate e concerti di Antonio Vivaldi andò a stampa. La musica, infatti, anche dopo l’introduzione della stampa ebbe larghissima circolazione in forma manoscritta.
Nel caso delle sonate op. 1-2, egli si rivolse a due veneziani che adottavano la tecnica a caratteri mobili (Giuseppe Sala e Antonio Bortoli).
A partire dall’Estro armonico op. 3, invece, affidò la propria musica strumentale a Estienne Roger, alla figlia minore di quest’ultimo (Jeanne) e al marito della figlia maggiore (Michel-Charles Le Cène), tutti attivi ad Amsterdam.
L’adozione della calcografia e l’ampiezza della loro rete commerciale garantirono alla produzione vivaldiana (Stagioni in testa) una resa del testo e una diffusione altrimenti impensabili.
Saluti Istituzionali: Fabio Uliana, Funzionario bibliotecario presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino
Relatrice: Annarita Colturato, professoressa di Bibliografia musicale presso l’Università di Torino
INGRESSO GRATUITO fino ad esaurimento posti
Info: bu-to.adesioni@cultura.gov.it
Sala mostre Juvarra, Biblioteca Nazionale Universitaria – Piazza Carlo Alberto 3, Torino


