Storia della Biblioteca

Le origini

La Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino è una delle più importanti biblioteche pubbliche italiane.
La sua fondazione si colloca attorno al 1723 quando, per volontà del sovrano Vittorio Amedeo II di Savoia, venivano accorpati nei nuovi locali della Regia Università di via Po i tre principali fondi librari presenti nella città: le raccolte del Comune, quelle della Regia Università e i libri di Casa Savoia.

L’incendio del 1904

Sullo scorcio del secolo iniziò a farsi strada l’ipotesi della realizzazione di una nuova sede, posticipata a causa di diverse avversità: prima l’incendio del gennaio 1904, che devastò buona parte dei preziosi fondi manoscritti; successivamente i danni inferti dai bombardamenti del dicembre 1942.

Dal 1973

Nel 1956 il Ministero dei Lavori Pubblici bandì finalmente il concorso per la costruzione della nuova sede di piazza Carlo Alberto affidando l’incarico agli architetti Carbonara, Insolera, Liviadotti, Quistelli e Amodei. I lavori, avviati nel 1959, si prolungarono per tutto il decennio successivo, fino alla definitiva apertura al pubblico il 15 ottobre 1973.