
Accoglienza
In accoglienza è possibile restituire i volumi presi in prestito. Sono presenti due postazioni per la consultazione del catalogo on-line della Biblioteca.
Sala storica Erminia Caudana
La sala è intitolata a Erminia Caudana (1896-1974), restauratrice di carta e pergamena che ha dedicato la vita al recupero di manoscritti bruciati nell’incendio del 1904.


Sala mostre Filippo Juvarra
Tale spazio, inaugurato nel 2015, deve il suo nome al noto architetto-artista messinese Filippo Juvarra, di cui la Biblioteca conserva un ricco corpus documentario.
Auditorium Antonio Vivaldi
La sala deve il suo nome al compositore veneziano di cui la Biblioteca conserva il maggior numero di autografi (oltre il 90%) conosciuti al mondo.


Area ristoro
L’area ristoro è uno spazio rilassante, accogliente e riservato all’interno della Biblioteca, fruibile in qualsiasi momento della giornata. L’utente può sedersi su comode poltroncine e usufruire di distributori automatici per caffè, bibite e snack.
Il cortile
Il cortile è uno spazio all’aperto, interno all’edificio della Biblioteca, rilassante e fruibile durante tutto l’arco dell’anno. Qui l’utente può accomodarsi su sedute circondato da piccole aree verdi.


Sala espositiva Regina Margherita
La sala ospita l’esposizione permanente La sovrana lettrice e conserva i volumi della biblioteca personale della Regina Margherita.
Fondazione Luigi Firpo
Si accede alla Biblioteca della Fondazione previa iscrizione in sede con documento d’identità. Per consultare il fondo antico è richiesta una lettera di presentazione motivata a firma di un accademico, su carta intestata dell’Università o dell’Ente di ricerca.


Sala distribuzione
Gli utenti possono accedere alla sala previa registrazione (vedi Accoglienza). Per utilizzare il servizio di prestito di volumi è necessario aver compiuto 18 anni.
Sala consultazione
Gli utenti possono accedere alla sala previa registrazione (vedi Accoglienza).


Sala manoscritti e rari
Gli utenti possono accedere alla sala previa registrazione (vedi Accoglienza) e prenotazione via e-mail. Per la consultazione dei manoscritti e dei libri rari occorre presentare un documento attestante la qualifica di docente.
