Comunicato stampa | 16 Settembre 2026
Dopo Marcinelle: l’Europa dei diritti e del lavoro

Dopo Marcinelle: l’Europa dei diritti e del lavoro

con l’Alto Patrocinio

Mercoledì 23 settembre, mattina e pomeriggio, alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, una giornata organizzata in collaborazione con il Consolato Onorario del Regno del Belgio a Torino, per non dimenticare e per riflettere sulle tutele dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, con un approfondimento sulle dinamiche migratorie da allora a oggi.

Sotto l’Alto Patrocinio del Senato della Repubblica Italiana e dell’Ambasciata del Regno del Belgio in Italia, con dibattiti ed esposizione delle prime pagine de La Stampa e di altre testate dell’epoca.

Auditorium Antonio Vivaldi e Sala Juvarra della Biblioteca Nazionale
Piazza Carlo Alberto, 3
10123 Torino

Nel secondo dopoguerra i migranti erano gli italiani in cerca di lavoro e, tra le destinazioni, c’era anche il Belgio. Bruxelles non era ancora la “capitale d’Europa”, solo l’approdo dei treni che arrivavano da Sud, terza classe e valigie di cartone.

Fino a quell’8 agosto 1956, settant’anni e tre generazioni fa, Marcinelle era solo un puntino sulla carta geografica. La miniera di carbone del Bois du Cazier, in Vallonia, era l’approdo di tanti minatori, soprattutto immigrati italiani.

Alle 8:00 del mattino di quel giorno d’estate, per un errore umano, vennero tranciati cavi elettrici e condotti dell’olio. Una scintilla fece scoppiare un incendio e le gallerie sotterranee si riempirono di fumo e fiamme.

Ci furono 262 morti, tra loro 136 italiani, soprattutto friulani, abruzzesi e siciliani. L’impianto era relativamente sicuro, stabiliranno le indagini e i processi andati avanti per anni, ma i mezzi erano quelli del tempo e le strutture della miniera, in legno, erano vulnerabili davanti alle fiamme.

Nel 70° anniversario della strage vogliamo ricordare cosa successe quell’8 agosto, già Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo e, da quest’anno, ufficialmente Giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro e per la tutela della dignità dei lavoratori, attraverso un ricco programma che non vuole essere solo una commemorazione, ma anche l’occasione per riflettere sulle tutele dei lavoratori e delle lavoratrici in Europa, sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulle condizioni migratorie degli ultimi settant’anni.

Ci spiega il profondo significato di questa giornata la Direttrice della Biblioteca Nazionale, Marzia Dina Pontone:

«L’8 agosto 1956, in una miniera del bacino carbonifero di Charleroi, in Belgio, trovarono la morte 262 persone, di cui 136 italiani: fu la più grande tragedia dell’emigrazione italiana all’estero dal secondo dopoguerra.
Ricordare oggi i fatti di Marcinelle, però, non significa solo richiamare alla memoria un accadimento di 70 anni fa. Significa interrogarsi su quanto è progredita nel tempo la tutela dei diritti e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori in Italia e in Europa.
Significa continuare a promuovere condizioni di vita eque per quanti scelgono di costruire un futuro migliore nel nostro Paese, investendo in un progetto migratorio. Significa governare i processi produttivi del presente, in un complesso equilibrio con le nuove tecnologie digitali.
L’Europa dei diritti e del lavoro inizia con Marcinelle
».

Sarà presente anche S.E. l’Amb. Andy Detaille, Ambasciatore del Regno del Belgio in Italia, il quale ricorda:

«La tragedia di Marcinelle, di cui quest’anno ricorre il 70° anniversario, riveste un ruolo fondamentale nella storia dell’immigrazione dei lavoratori italiani in Belgio, nei rapporti tra i due Paesi e nella storia europea.
Dopo Marcinelle è cambiato l’atteggiamento dei belgi nei confronti dei lavoratori italiani immigrati ed è iniziato un percorso di sviluppo di politiche virtuose in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro, sia a livello nazionale sia a livello europeo.
Si può affermare che anche dalla tragedia di Marcinelle sia iniziato il lungo cammino di integrazione, non solo economica, ma anche sociale, che ha portato all’Unione Europea di oggi.
La rilevanza di Marcinelle nella storia europea è stata sottolineata dalla decisione assunta quest’anno dalla Commissione Europea di celebrare proprio nel suo anniversario, l’8 agosto, la Giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro e per la tutela della dignità dei lavoratori.
Il Belgio, quale Stato fondatore dell’Unione Europea, è sempre stato e intende essere custode di questa memoria, perché non può dimenticare l’apporto fondamentale che il lavoro dei minatori ha avuto nella creazione della sua prosperità
».

Il Console Onorario del Regno del Belgio a Torino, Giovanni Giunipero di Corteranzo, coorganizzatore dell’evento, sottolinea:

«La commemorazione del 70° anniversario della tragedia di Marcinelle e la giornata di approfondimento ad essa dedicata, organizzata in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, vuole essere l’occasione non solo di rendere un doveroso tributo ai lavoratori che persero la vita in quel tragico evento, ma anche di approfondire il ruolo centrale che esso ha avuto nella storia dell’integrazione europea, come ha giustamente sottolineato S.E. l’Amb. Andy Detaille, nonché di riflettere su tematiche di grande attualità, quali i fenomeni migratori, in particolare dei lavoratori, e la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Sono particolarmente grato alla Direttrice della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, dottoressa Marzia Dina Pontone, per aver condiviso con me l’opportunità di organizzare una giornata di studio su tali tematiche, che rappresentano una sfida per le società contemporanee e, in particolare, per i Paesi dell’Unione Europea».

Questo il fitto programma della giornata:

MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE 2026

MATTINO

Auditorium Antonio Vivaldi della Biblioteca Nazionale

  • Ore 10:00 – accreditamento partecipanti.
  • Ore 10:30 – saluti istituzionali:
    d.ssa Marzia Dina Pontone, Direttrice della Biblioteca Nazionale Universitaria;
    S.E. Andy Detaille, Ambasciatore del Regno del Belgio in Italia;
    avv. Giovanni Giunipero di Corteranzo, Console Onorario del Regno del Belgio a Torino;
  • Ore 11:00 – tavola rotonda a cui parteciperanno:
    prof. Marco Revelli, storico e scrittore;
    prof. Toni Ricciardi, storico delle migrazioni presso l’Università di Ginevra, autore di Marcinelle, 1956. Quando la vita valeva meno del carbone (Donzelli Editore, 2016);
    dott. Alessandro Rubini, Direttore del Polo del ’900;
    modera un giornalista de La Stampa.
  • Ore 12:30 – visita guidata al percorso espositivo con le prime pagine de La Stampa e di altre testate dell’epoca.
    Seguirà rinfresco.

Con il sostegno di:

La mattinata è a inviti, non aperta al pubblico.

POMERIGGIO

Sala Juvarra della Biblioteca Nazionale

  • Ore 15:00
    Workshop di approfondimento su come è cambiato il mondo del lavoro in Italia negli ultimi 70 anni, con:
    dott. Federico Del Giudice, ricercatore, Dipartimento Studi Storici, Università di Torino e SISLav;
    avv. Guido Savio, ASGI – Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione;
    dott. Matteo Bracciali, vicepresidente della Federazione ACLI Internazionali;
    dott.ssa Laura Maria Franciosi, autrice de Per un sacco di carbone. Ieri e oggi (San Paolo Edizioni, 2024);
    dott.ssa Marisa Fois, Fondazione Migrantes.

Partecipazione senza bisogno di prenotazione, fino a esaurimento dei 50 posti.

In collaborazione con:

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio di settembre 2026, la Biblioteca Nazionale sarà aperta in via straordinaria sabato 26 settembre, dalle 10:30 alle 18:00, per consentire ai visitatori, anche i più giovani, di visitare il percorso espositivo Marcinelle 1956-2026, proposto in collaborazione con il Consolato Onorario del Belgio a Torino: una selezione di notizie d’epoca, tratta dalle pagine del quotidiano La Stampa, di cui la Biblioteca Nazionale conserva l’archivio della produzione editoriale, e di altre testate.

Per informazioni: bu-to.adesioni@cultura.gov.it

Vi aspettiamo numerosi.

Torino, 16 settembre 2026