L’Auditorium Vivaldi, così battezzato in onore del grande compositore veneziano, di cui la Biblioteca conserva il corpo principale dei manoscritti esistenti al mondo, è stato completamente rinnovato. Nel 1976 la Biblioteca Universitaria di Torino riapre al pubblico nell’area delle ex Scuderie di Palazzo Carignano. Nell’intento dei progettisti, il nuovo edificio affianca all’imponente raccolta di volumi a stampa, incunaboli e manoscritti una capiente sala conferenze in grado di accogliere oltre duecento persone. Il nuovo locale, ancora in piena sintonia con un gusto international style che in quegli anni aveva già dato segni di crisi, si presentava parzialmente interrato. Sobrio e asciutto, con la sola concessione decorativa dei lunghi candelieri in alluminio pendenti dal soffitto, venne destinato a incontri, presentazioni, convegni strettamente legati alle attività della Biblioteca, che ne fece per anni un uso esclusivo.




